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Perché il Tango

 Circa 12 MINUTI: QUESTIONE DI SCELTE ​C’è una domanda che ogni tanto mi piace lanciare sul tavolo, come una sfida: perché abbiamo questo bisogno viscerale del Tango? ​Guardatevi intorno stasera. C’è chi balla per abitudine, chi per scappare dal silenzio di casa, chi cerca una conquista facile. Diciamocelo: molti lo usano come un terreno di caccia. Ma io sono convinto che, tolte queste maschere, rimanga un 10% che balla per pura, autentica passione. Quelli che non cercano una preda, ma un'emozione. ​Spendiamo fortune in scarpe, ore a studiare l'equilibrio, chilometri per uno stage. E la ricompensa? Dodici minuti. Una tanda. Qualcosa che non puoi comprare e che non puoi portarti a casa. ​Perché proprio il Tango? ​Non è per il sesso, non è per i soldi. È per quella fame che il mondo moderno non sazia più. Viviamo in una cultura dove ci tocchiamo solo attraverso uno schermo. Il Tango invece ti sbatte in faccia la realtà: un corpo, un respiro, un battito cardiaco. ​È un'intimit...

Musicalità cenni

MUSICALITÀ E GEOMETRIA: IL SAPERE NEL TANGO Lo studio del Tango è un esame che non finisce mai. Sia per chi seleziona musica come TDJ, sia per chi la interpreta danzando, la ricerca del Sapere deve essere costante. Attraverso il mio percorso di studi, ho appreso nozioni fondamentali che desidero comunicare con chiarezza a chi vuole approfondire ciò che balla: dalla struttura della Romanza alla Melodia, fino alla Ritmica, al Controtempo e al Traspié. Stili, Storia e Forme Geometriche Molti degli stili che pratichiamo oggi hanno radici profonde nei luoghi in cui sono nati, come la zona del porto di Buenos Aires, che ha dato il nome allo stile Porteño. Nel tempo, questi stili sono stati reinventati e perfezionati da grandi interpreti per migliorare il movimento e l'interpretazione musicale. In questo contesto, la geometria diventa fondamentale per definire la tecnica. Due esempi cardine sono:  * Il Compás: La base ritmica che determina il tempo del passo.  * L'Apilado: La struttu...

Canaro El tigre Millan

. CAPITOLO: IL TANGO CHE NON TI RACCONTANO Dalla polvere della strada all’abbraccio consapevole Molti credono che il Tango sia nato nei saloni eleganti, tra abiti di seta e luci soffuse. Ma la verità è un’altra. Il Tango è figlio della strada, del sudore e di un codice d’onore che oggi sembra quasi dimenticato. Per capire questa danza, non devi guardare i piedi del ballerino, ma la sua schiena: è lì che si legge la sua dignità La lezione del "Tigre Millán" Prendete la storia del Tigre Millán. Non era un uomo da copertina: butterato, segnato dalle cicatrici, lavorava sodo come coltellinaio nei mattatoi. Eppure, spendeva tutto il suo salario per ballare con la donna che amava, anche se lei lo tradiva e lo disprezzava perché "puzzava di lavoro". Il Tigre morì vittima di un’imboscata, ucciso da due poliziotti codardi. Ma è nelle sue ultime parole che risiede la vera essenza del Tango: “L'uomo, per essere un vero uomo, non deve essere un delatore”. Preferì morire in ...

Tango e cultura 2giugno

 Un bel regalo per il mio compleanno ,chi ti conosce o chi ti comprende ,non erra con i regali ,se fatti con il 💓 hanno un buon valore , dal presidente Argentino Tango e cultura   https://viewer.joomag.com/tango-y-cultura-popular-n-155-julio-agosto-2014/0387397001626042708?short&

La Cumparsita

La Cumparsita: L'Inno del Tango Se esiste un brano che definisce il confine tra la fine della danza e il ritorno alla realtà, quello è La Cumparsita. Composto nel 1916 dal giovane uruguaiano Gerardo Matos Rodríguez, nacque originariamente come una "marcetta" per una sfilata studentesca di Carnevale (da qui il nome, che significa "la piccola mascherata"). Perché i ballerini la amano (Aspetto Tecnico):  * Ritmo e Cadenza: Sebbene sia un tango, ha una struttura ritmica molto marcata, quasi "militare" e decisa, che ricorda la forza della Milonga. Questo ritmo binario netto facilita la connessione e permette ai ballerini di esprimere forza e precisione.  * La Struttura: È un brano che "chiama" il passo. I suoi accenti sono così chiari che anche un ballerino meno esperto riesce a sentire il Compás, mentre i professionisti possono giocare con le pause drammatiche tipiche delle versioni più famose (come quella di Juan D'Arenzio).  * Il Finale di ...

El dia del tango 🌹

Tango ha due momenti di celebrazione supremi: l'11 dicembre, in onore della nascita di Carlos Gardel, si festeggia l'essenza stessa di questa arte (Giorno Nazionale del Tango). Ma per noi che consumiamo le scarpe in pista, il cuore batte il 7 febbraio, il Giorno del Ballerino, nato per ricordare il leggendario El Cachafaz, l'uomo che portò il 'taglio' e il carattere del porto nel ballo moderno. Julio De Caro (Il rinnovatore della musica).11 dicembre  È la festa di tutto il genere musicale, il giorno in cui si celebra il Tango come patrimonio mondiale. "7 Febbraio (La festa del Ballerino / El Cachafaz) ​Questa invece è la giornata dedicata specificamente a chi sta in pista, il "Giorno del Ballerino". È stata scelta in onore di El Cachafaz, morto proprio il 7 febbraio 1942 a Mar del Plata, subito dopo aver finito di ballare ​"Qui potete vedere l'eleganza di El Cachafaz: un uomo che non era bello, ma che quando ballava diventava il centro dell...

Padrino Pelao

Il TANGO CHE OSSERVA: "PADRINO PELAO" E IL TEATRO DELLA STRADA ​Esistono tanghi che sono vere e proprie scene cinematografiche. "Padrino Pelao" (registrato dal mitico Carlos Gardel nel 1930 e poi ripreso con la forza di Julio Sosa anni dopo) ci porta dritti davanti alla porta di una chiesa o di una casa in festa per un matrimonio di quartiere. ​La Storia tra i Versi ​Il titolo stesso è un grido: "Padrino Pelao!" . Era l’urlo dei ragazzini di strada ( gorriones ) che aspettavano il padrino della sposa per chiedergli di lanciare monete. Se il padrino non lanciava nulla (era "pelao", ovvero al verde o avaro), i monelli lo insultavano gridando ancora più forte. ​Ma dietro l'allegria del baccano, Manzi (o chi scrive questi quadri di vita) ci mostra la realtà cruda: ​Il pregiudizio: Le vecchiette del quartiere che mormorano: "Ha peccato e si veste di bianco" . ​L'amarezza: La "pebeta" che guarda la sposa con invidia e ...