Padrino Pelao
Il TANGO CHE OSSERVA: "PADRINO PELAO" E IL TEATRO DELLA STRADA Esistono tanghi che sono vere e proprie scene cinematografiche. "Padrino Pelao" (registrato dal mitico Carlos Gardel nel 1930 e poi ripreso con la forza di Julio Sosa anni dopo) ci porta dritti davanti alla porta di una chiesa o di una casa in festa per un matrimonio di quartiere. La Storia tra i Versi Il titolo stesso è un grido: "Padrino Pelao!" . Era l’urlo dei ragazzini di strada ( gorriones ) che aspettavano il padrino della sposa per chiedergli di lanciare monete. Se il padrino non lanciava nulla (era "pelao", ovvero al verde o avaro), i monelli lo insultavano gridando ancora più forte. Ma dietro l'allegria del baccano, Manzi (o chi scrive questi quadri di vita) ci mostra la realtà cruda: Il pregiudizio: Le vecchiette del quartiere che mormorano: "Ha peccato e si veste di bianco" . L'amarezza: La "pebeta" che guarda la sposa con invidia e ...
Grande top tango sempre
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