Tango origini



Tango ed origini 

Perché parliamo di origini Afro?

​"Scrivo di queste origini non per moda, ma per onestà storica. Molti si stupiscono perché siamo abituati a vedere il tango come una danza 'bianca' ed europea, ma ignorare l'influenza africana significa togliere il battito primordiale a questa musica. Il termine stesso 'Tango' risuonava nei luoghi di raduno delle comunità nere molto prima di arrivare nei saloni eleganti. Conoscere queste radici non toglie nulla all'eleganza del tango che balliamo oggi, anzi, ne spiega la forza ritmica e quella connessione profonda con la terra che ancora oggi sentiamo sotto le scarpe."


Il Mistero della Parola Tango: Tra Storia e Africanità
Secondo le ricerche di storici ed esperti dell'Università del Tango di Buenos Aires, come P. Castelo, l'origine del termine "Tango" nasconde un rapporto ingannevole con l'africanità.
Un Nome per Mille Danze
La parola Tango è stata storicamente utilizzata per definire una moltitudine di generi musicali e coreutici. Esistevano, infatti: il Tango Americano, lo Spagnolo, l'Herreño, il Cileno, il Brasiliano, il Tango Criollo e, naturalmente, il "Tango dei neri".
È importante sottolineare che tutti questi generi possiedono cronologie, protagonisti e influenze profondamente diversi tra loro. Anche se nelle partiture del XIX secolo la denominazione è la stessa, la musica e la danza cambiano radicalmente. Un errore molto comune è leggere la parola "Tango" e associare tutto in un unico calderone; bisogna invece essere cauti, poiché ogni variante richiede un'accurata analisi musicale e coreografica.
L'Influenza Europea e il Mito dell'Esotico
A metà dell'Ottocento iniziò a diffondersi in Europa quello che venne chiamato Tango Americano (noto anche come Tango Habanera o Habanera con aria di Tango). All'epoca era comune illustrare gli spartiti con disegni di persone nere per dare a questa musica un sapore esotico e "primitivo", molto apprezzato dal pubblico europeo.
Proprio come il Tango fu in seguito venduto all'Europa come una danza di gauchos, l'Habanera e il Tango Americano furono inizialmente presentati come "cose di neri". Tuttavia, analizzando gli spartiti e i testi, notiamo che si tratta di composizioni di musicisti europei formati nella musica colta. Analizzando queste note, scopriamo che molte suonavano come Polke, altre come Mazurke o Rondò, o al massimo come la tipica Habanera cubana con ritmi di 2/4, 3/4 e 6/8.
Conclusioni
Ci troviamo di fronte a un "collage" musicale enorme e complesso. È difficile prendere una posizione definitiva: spetta ai musicologi districare questa matassa tecnica. Dal punto di vista storico, ciò che emerge è un forte carattere europeo mascherato da sonorità americane.

 
 


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